L’ABUSO DEL MONOUSO
COME E PERCHÉ EVITARE LA PLASTICA MONOUSO
Con una produzione annua di oltre 300 milioni di tonnellate (fermarsi per farsi un idea, please, la plastica è leggera)  la plastica è uno dei materiali più utilizzati al mondo. Ogni minuto si acquistano circa un milione di bottiglie per bere, e ogni anno vengono utilizzati fino a 5 trilioni di sacchetti monouso. (Un trilione, in italiano, è un miliardo di miliardi). 


La cosa più preoccupante è che la metà di tutta la plastica prodotta a livello globale è destinata ad essere usata una sola volta prima di essere gettata via. Questo non può continuare, soprattutto se si considera che i sacchetti di plastica e i contenitori di polistirolo possono impiegare migliaia di anni per decomporsi, contaminando sia il suolo che l'acqua nel processo di decomposizione.

I rifiuti di plastica non solo rappresentano un grave rischio per tante specie viventi che le ingoiano o ci restano impigliate, ma causano gravi problemi di salute agli esseri umani quando si disperdono nell'ambiente. Le sostanze chimiche tossiche utilizzate per produrre la plastica possono essere trasferite ai tessuti animali, entrando così nella catena alimentare umana, mentre il polistirolo contiene sostanze chimiche cancerogene come lo stirene e il benzene, sono altamente tossici se ingeriti, danneggiando potenzialmente il sistema nervoso, i polmoni e gli organi riproduttivi.


Source: Un Environment Single Use Plastic Report 2019

Quanto costa
L’inquinamento da plastica è anche un grave costo per l’economia. I rifiuti di plastica nella sola regione dell'Asia-Pacifico costano al turismo, alla pesca e alle industrie marittime circa 1,3 miliardi di dollari all'anno (dati ONU). In Europa la pulizia dei rifiuti di plastica dalle coste e dalle spiagge costa circa 630 milioni di euro all'anno. Gli studi suggeriscono che il danno economico totale all'ecosistema marino del mondo causato dalla plastica ammonterebbe ad almeno 13 miliardi di dollari l'anno. Le ragioni economiche, sanitarie e ambientali per agire ci sono tutte.


Fortunatamente, il problema dell'inquinamento da plastica sta rapidamente attirando l'attenzione di tutto il mondo. Solo nell'ultimo decennio, decine di governi nazionali e locali hanno adottato politiche per ridurre l'uso della plastica usa e getta. In Africa, ad esempio, la maggior parte dei Paesi ha adottato un divieto totale di produzione e di utilizzo delle buste di plastica. E dei 25 Paesi che hanno vietato le borse, oltre la metà lo ha fatto negli ultimi quattro anni. Inoltre, l'India si è impegnata a eliminare tutta la plastica monouso entro il 2020 e 60 Paesi hanno attualmente sottoscritto la campagna dell'ONU Environment Clean Seas, il più grande compact globale per la lotta ai rifiuti marini.



Anche noi, come individui, possiamo fare la differenza. Possiamo riutilizzare, riciclare e limitare l'uso di materiali plastici e sostituirli con alternative eco-compatibili, nonché utilizzare e smaltire la plastica in modo sostenibile. Possiamo partecipare o organizzare attività di pulizia dove viviamo, ad esempio su fiumi e spiagge.  Possiamo scegliere aziende che usano confezionare con materiali naturali come vetro, legno o cotone, ed evitare prodotti in imballaggi di plastica. Possiamo, infine, contribuire a diffondere la parola e a combattere il mono-uso dell’intelligenza non solo sulle pericolose conseguenze dell'inquinamento da plastica, ma anche sul quadro più ampio, un futuro in cui tutti dovremo imparare a vivere con il cervello acceso, in armonia con la natura che ce lo ha regalato.




S c o p r i   i l   m o n d o