PIT STOP IN SARDEGNA
I MIGRATORI SALVANO LA BIODIVERSITÀ. CHE SALVA NOI. 


Forse non lo sapevate, ma gli uccelli migratori hanno un ruolo importantissimo nella rete globale della vita sul pianeta, che non è solo catturare la nostra immaginazione quando apprendiamo, per esempio, che i fenicotteri della Camargue arrivano in Sardegna sfruttando il vento in poppa delle giornate di maestrale. La loro salute non ha solo un incalcolabile valore intrinseco, ma è garante della biodiversità per molti ecosistemi e specie.


Un airone in volo sul fiume Coghinas, Sardegna settentrionale

Eppure la loro sopravvivenza è minacciata. Al mondo ci sono 11.000 specie di uccelli, e quasi la metà è in declino, ce ne sono sempre meno. In questo contesto dobbiamo vedere gli uccelli migratori come i famosi canarini nella miniera di carbone, che si portavano giù perché erano i primi a morire quando iniziava a mancare l’ossigeno, un chiaro segnale che bisognava risalire. La diminuzione dei migratori deve essere per noi un allarme e un chiaro invito all'azione. La plastica è il loro peggior nemico, e anche uno dei problemi più urgenti da affrontare per difendere l’ambiente. La nostra dipendenza dalla plastica monouso comporta gravi conseguenze ambientali per l'intero pianeta. Solo il 9 per cento dei rifiuti di plastica è riciclato,  il 12% è incenerito, il resto, circa il 79%, è accumulato nelle discariche e nell'ambiente.


Garzette nello stagno di Le Saline presso Palau, sulla costa nord dell'isola
Nel 2020 le Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Diversità Biologica svilupperanno una nuovo Quadro Globale per la Biodiversità, progettato per proteggere tutti gli ecosistemi e le specie, compresi gli uccelli migratori, e garantire un futuro più sostenibile, equo e inclusivo per la società umana. Da seguire sul sito UNenvironment.org


Anatre selvatiche in Sardegna centrale


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