LA PORTOROTONDITÀ
FIN DOVE PUÒ ARRIVARE

È vero, le rotondità sono un segno positivo, l’umanità le ha sempre considerate così. Seguirle permette infatti all’occhio di trasmettere impulsi nervosi armonici, mai bruscamente interrotti, che i ricettori preposti vivono come un vero e proprio massaggio rilassante e, in definitiva, convincente. 

L'attrice italiana Erika Blanc in Porto Rotondo, 1972 - Photo Archivio Nello di Salvo @ coast

Di fatto non chiamereste mai un posto Porto Spigoluto. O Angoloso. Di un carattere non si dice spigoloso, di solito, per esaltarne una qualità, anzi. Invece il rotondo piace e le rotondità piacciono assai, ai maschi e alle donne. E allora, per farvi cosa gradita, includeremo nel novero delle rotondità, una tipologia che fino ad oggi ci era passata inosservata sotto il naso: la Portorotondità. 



Questa certo include le curve delle frequentatrici (si dice che in una cripta dell’hotel Sporting si conservino le lenzuola di alcune delle più belle donne del pianeta) ma solo in minima parte, perché nel concetto c’è molto di più. Questa portorontondità così ilare, autoironica da sempre colpisce e spesso fa invidia. La disinvoltura scanzonata con cui il vero portorotondino affronta la vita, il piacere, le avversità, e persino in quelle avversità insite più o meno palesemente in ogni piacere (non trovate?) sono vissute con una dose di leggerezza, ma ponderata. Di ponderatezza, ma leggera. 


Succede sempre qualcosa allo Yacht Club Porto Rotondo 

La portorotondità è insomma una nobile caratteristica dell’animo, sviluppata a suo tempo intorno a questo bacino rotondo e salmastro. Qui ormeggiano i destrieri a vela o a motore dei nobili cavalieri di questa Camelot del buon gusto, della discrezione e della pacata esuberanza. Un’antica e un po’ eretica nobiltà di cui si trova traccia nell’occhio allegro e nei racconti di Luigino Donà dalle Rose, il conte veneziano che insieme a suo fratello convogliò menti e in- vestimenti intorno a quest’ultima allegra tavola rotonda. E comunque esclusiva: potreste mai dire portocervità senza sentirvi idioti? Portorotondità invece è una battuta debole, ma adattabile a molte circostanze in cui si vuole sdrammatizzare. Un argomento per l’estate, un bacino immateriale in cui immergersi all’occorrenza: per fare shopping, per passeggiare su moli a misura d’uomo, per scoprire nuove spiagge, per salutare il genio di Ceroli racchiuso nella chiesetta di San Lorenzo, per seguire la stagione di spettacoli tra piazzette e anfiteatro. Per maggiori informazioni sui programmi cercare su  www.portorotondoweb.it  o scaricare Coast App nel proprio smartphone cliccando qui.



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