APOLOGIA (E ITINERARIO) DEL FERRAGOSTO 
QUEST’ANNO C’È LA LUNA PIENA!

C’è chi lo fugge e chi non può. Ma in Costa Smeralda è un momento da non perdere. 

Ferragosto è un fiume di macchine che si riversa a Porto Cervo, Poltu Quatu, Baja Sardinia, Porto Rotondo, etc… Code di uomini e donne che saranno parte per un attimo, per sempre, del parterre calpestabile della Costa Smeralda, circondati da poetici incolonnamenti di mise rovinose, occhi lucidi di aspettativa, abbigliamenti irragionevoli, motori possenti tenuti a briglia corta nell'affollato imbrunire punteggiato di piccole luci che si arrampicano su colline invisibili, che si spargono su mari sconosciuti, alimentate da un'unica fonte di energia onirica, quasi incosciente, parte di qualcosa di più grande. 



Spostarsi è la legge invisibile di ogni spostamento. Tanto la notte è giovane, e se non basta ci attaccheremo quella successiva senza fermarci ancora. Sul presto, chi ha prenotato, può andare vestito da Grande Gatsby alla festa di Giagoni in Piazza di San Pantaleo, una cena e musica e festa fino a così tardi che chi non avesse trovato posto può ancora tornarci nelle ore piccole a bere e ballare in piazzetta, come tutti gli anni. Allora un salto a Golfo Aranci, l’unico grande borgo di pescatori della costa, dove ci sono quintali di dorata frittura di pesce ad aspettarci (organizzazione pro loco) - Chi il pesce lo preferisce crudo può provare a trovar posto allo Yacht Club di Porto Rotondo che esibisce una serata di cucina giapponese della tradizione Edo. 



Non bisogna però far troppo tardi, perché lo scopo del viaggio è il viaggio, e perché non si può mancare ai fuochi artificiali di mezzanotte sul lungomare di Cannigione: ideale vederli dalla barca, dal materassino, dall’altra parte del golfo. Ma dal mare, perché sulla terra non si riflettono altrettanto bene. Al Phi Beach, giacché saremo a due passi, non possiamo perderci l’Elrow Party, è troppo una festa figa, dove finalmente tutti si divertono come bambini. Ma poi ci rimettiamo in viaggio perché anche la luna piena tramonta e aspettiamo l’alba al Fino Beach dove ballano in spiaggia i reduci dal Gamf, il festival dei Dj di Golfo Aranci, fino al momento di sciacquare via tutto con un bel tuffo nell’acqua turchese di Cala Sassari. 



Non diversamente dalle macchine che compongono le colonne, i loro occupanti sfoggiano allestimenti individuali in cui essere fuori serie è la norma, infiniti tipi di uomini cabrio, donne spider, pancioni familiari dai mille allestimenti comfort, lusso, panorama, sprint, spider, eccetera eccetera in fila già al tramonto per avere accesso a una passeggiata sul porto vecchio. Mettono frecce, accendono stop, decelerano fanno in repentine inversioni di marcia nella notte. Ci sono spiriti tribali, cosmetici inquinanti, contabilità semplificata dei pro e dei contro, architetture futuristiche del vestito, alimenti a lunghissima conservazione, tattoo e ferri cromati infilati con sapienza nelle carni come decorazioni di stanze vuote. Si mescolano, nella confusione dell’imbrunire, ad anime finissime, impalpabili, mani sul viso, capaci di piccole eleganze, di entusiasmi leggeri e croccanti davanti a cose semplici o complicatissime (non sapremo mai) di brevi conversazioni fatte col cuore. Tutti insieme a bagno nella stessa luce ipnotico della luna piena di ferragosto. 



Non si può non averlo assaggiato almeno una volta il ferragosto in Costa Smeralda, chi lo snobba non ne apprezza e non godrà mai dell’alto contenuto in volatilità e la poesia punteggiata di fari e mezzi fari che s’incrociano nella notte, senza mai incontrarsi per davvero :-) I telefoni sono pròtesi, abat jour facciali nella notte, molti sono aperti su CoastApp, dove ci sono tutti gli eventi del Ferragosto in costa, o quasi. 


S c o p r i   i l   m o n d o