LA COSTA A DICEMBRE
POCHI MA BUONI

Chi ama la Costa Smeralda l’ama anche a dicembre. Ama le sue atmosfere rarefatte e quella piccola emozione da backstage che si prova quando si è ammessi dietro le quinte di un teatro; il piacere di veder nuda la struttura di qualcosa che ammiriamo, come una bella attrice o un famoso attore. Insomma è come se si riuscisse ad infilarsi invisibili nella vita privata di un personaggio e vederlo senza le luci della ribalta. 

Sono più di quanti si pensi i proprietari di case che vengono a fare le vacanze anche in pieno inverno, specie ora che molte sono state rinnovate e dotate di adeguati impianti di riscaldamento e moderne finestre dalle quali sbirciare i paesaggi sgombri e pieni di mistero. 

Cosa fare in Costa Smeralda a dicembre se uno non gioca a golf? Le strade deserte ribaltano i consueti punti di vista: località irraggiungibili d’estate adesso sono a portata di mano. In pratica la Costa Smeralda è al centro di un lungo elenco di cose da fare, vedere, assaggiare. 

Abbiadori

Intanto, nelle immediate vicinanze, offre tutto l’indispensabile alla sopravvivenza: al famoso Centro Estetico Roberta ci si fa belli per le serate di festa, da Francesco Marchioro, oltre agli indispensabili giornali per accendere il fuoco nel camino si comprano i giocattoli da portare ai figli degli amici che ci hanno invitati. Prima si passa per un aperitivo al caffè Mojito, sempre aperto perché anche un aperitivo e un po’ di musica possono diventare generi di prima necessità. Ma siamo già a fine giornata: riavvolgiamo un po’ il tempo, e torniamo al mattino, alla passeggiata che facevamo davanti al mare livido e spettinato dopo la notte passata all’addiaccio (foto sopra), una panacea per ogni male e stimolo infallibile di un sano appetito da calmare con visita al Golfer’s Bar del Pevero, tuffo nel verde brillante del green ancora popolato di giocatori con qualche fungo che spunta ancora sotto la macchia mediterranea. 

Cantine Surrau

Nella giornata è poi d’obbligo una tappa alle cantine Surrau: le troverete rinnovate, ampliate impreziosite rispetto allo scorso anno, e sempre a due passi sulla strada per Arzachena. La struttura è spettacolare, accogliente e moderna. Qui si degustiamo i vini della famosa cantina accompagnati da assaggi di salumi e formaggi locali, seduti forse nel più grande e conviviale ambiente di tutta la costa. 

Le cantine Surrau

San Pantaleo

Poco distante, a San Pantaleo, i ristoranti sono aperti e pieni di avventori; in piazza, il Caffé Nina è una vera risorsa: colazioni sontuose, con tanto di torte fatte in casa, paste vere, super sandwich fino a notte fonda con musica, gente e un’invidiatissima cantina di vini e liquori da tutto il mondo. Tutti aperti anche i bar di San Pantaleo, dove allignano grandi opinionisti con cui discutere una gran varietà di argomenti, dalla politica alla filosofia al miglior modo di cucinare il cinghiale. Aperto Vista Alegre, quotato miglior negozio di occhiali del Nord Sardegna, aperto Herbazar, scrigno di eccellenze sarde da mettere sotto l’albero delle persone più care, aperti anche Stazzu12, Schatzi e Artes, bravo selezionatore di artigianato sardo.


San Pantaleo

Arzachena

Anche la capitale della Costa Smeralda si addobba per le feste e organizza numerosi eventi nella graziosa piazza del paese scopri qui. Pochi chilometri verso Bassacutena c’è la Tenuta Pilastru, lo splendido Country Resort la cui SPA rappresenta un sicuro rifugio e un’accogliente palestra per mille acrobazie. La tavola, poi, offre meglio della cucina gallurese, un'accoglienza squisita in un contesto naturale unico. Poco distante, il terreno degrada verso un piccolo fiume nel bosco lungo le cui rive si trova il centro ippico La Prugnola, ottimo per dedicare un po’ del tempo di queste feste a irripetibili passeggiate a cavallo.

Santa Lucia di Arzachena e due vedute della Tenuta Pilastru

Palau e La Maddalena

Con questo concetto della Costa Smeralda estesa, con ogni luogo facile da raggiungere, anche arrivare a Palau o La Maddalena è affare di poco tempo e di ancor meno impegno. Sono questi centri vivi e aperti tutto l’anno, pieni di negozietti, bar, ristoranti e iniziative che i rispettivi comuni propongono per far più liete le feste. Una gita a Caprera in pieno inverno, per esempio è interessante almeno quanto d’estate. Non occorre essere dei naturalisti per apprezzare questi ambienti nel loro splendore originario, frequentati solo da pochi amanti delle passeggiate e dello sport all’aria aperta (di ritorno è d’uopo fermarsi alla pasticceria napoletana di Palau a fare il pieno di babà). 

La Maddalena vista da Porto Rafael

Golfo Aranci

Quindi, dicevamo, anche Olbia e Golfo Aranci fanno parte del vicinato: a Golfo Aranci bisogna fare la bellissima passeggiata che dal paese porta a Cala Moresca, a piedi o in bicicletta. Il premio, al ritorno, si riscuote in uno dei ristorantini di pesce come la Trattoria del Porto di Zia Bonaria, per esempio, che sono la caratteristica di questo borgo di pescatori. 

Cala Moresca vicino a Golfo Aranci: una splendida passeggiata

Olbia

Olbia? È qui la festa: tutti i ristoranti e gli alberghi aperti, locali traboccanti di vita fino a tardi (uno per tutti l’Art Academy di fronte all'amato cinema) il corso sempre animato, il mercatino di Natale e un ricco programma di eventi che culmina come ogni anno con il super concerto al molo Brin. Di giorno Olbia è piacevolissima, da girare tutta con una delle bici del bike sharing comunale. 

Un uccello migratore al molo Brin di Olbia

Coast App

Naturalmente tutti gli eventi e gli itinerari della Costa di dicembre sono qui su http://live.coast.style/it/eventi/

e http://live.coast.style/it/turismo/itinerari/

Per averli sempre a portata di mano basta scaricare CoastApp cliccando qui. 


S c o p r i   i l   m o n d o